Lazzaretto | La Mole Vanvitelliana di Ancona

Fin dai tempi remoti il viavai delle persone, lo scambio di merci e risorse che ogni paese produceva,  hanno determinato, purtroppo, il rischio del contagio delle malattie.

Il rischio ovviamente era più elevato nelle città di mare dove il porto era uno dei più importanti luoghi di scambio e di comunicazione, per cui anche ad Ancona venne costruito il “Lazzaretto”.

Il Lazzaretto era un luogo chiuso dove merci e persone, che provenivano da paesi di possibile contagio, dovevano soggiornare per un periodo di quaranta giorni (da qui il termine quarantena).

Durante il suo papato Clemente XII, figura importante per Ancona tanto da avere sia una piazza sia una statua che lo ricorda, nel 1733 commissionò a Luigi Vanvitelli di creare quello che oggi è la magnifica costruzione pentagonale de il “Lazzaretto di Ancona” denominato anche “Mole Vanvitelliana”.

Lazzaretto | La Mole Vanvitelliana di Ancona

Il Lazzaretto oltre a costituire il ricovero per malati era stato concepito anche come fortezza militare tanto da avere nelle mura di cinta il rivellino (tipo di fortificazione indipendente generalmente posto a protezione di una porta di una fortificazione maggiore) con feritoie per cannoni e la marciaronda delimitato agli angoli da garitte che consentivano la difesa ed il combattimento da ogni lato.

La sua capienza era di quasi 2.000 persone, decine di migliaia di metri cubi di masserizie e centinaia di migliaia di litri d’acqua.

Nel 1860 proprio per queste caratteristiche diventò una caserma militare, poi, nel 1884 una raffineria di zuccheri fino a trasformarsi nel 1947 quale sede della manifattura dei tabacchi di Ancona.

L’edificio di 20.000 mq., posto all’interno del porto, è collegato alla terraferma da tre ponti e sorge su di un’isola artificiale che è divisa dalla terra ferma dal canale denominato “Mandracchio”.

Il Comune di Ancona, nel 1990, ha pensato bene di acquisirne la proprietà ed ha iniziato, insieme alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali delle Marche, un lavoro meticoloso per il totale recupero e lo ha trasformato nell’attuale luogo culturale di grande prestigio con esposizioni temporanee, spettacoli e festival vari.

Farne visita è come fare un tuffo nel passato e rivivere le forti emozioni che solo quelle mura sanno trasmettere.

Per orari e prezzi delle varie manifestazioni rivolgersi a:
Servizio Cultura
Banchina Giovanni da Chio 28, Zona Porto • 60121, Ancona
Tel. : 071.2225039
E-mail:  museidascoprire@libero.it

Commenti terminati



Cerca nell'archivio

Cerca per data
Cerca per Rubrica
Cerca con Google

Galleria fotografica

Copyright © 2017, Tutti i Diritti Riservati - www.paolopeli.it