Varano, sede del dialetto anconetano

Il dialetto cittadino, che alcuni considerano un vernacolo vista la limitata zona dove viene utilizzato,  in pratica nella sola città di Ancona, secondo le tradizioni locali sarebbe nato nel Rione del Porto nella piccola piazza “Chioga”, oggi non più esistente.

In questa zona infatti si vennero a fondere tre parlate: quella dei lavoratori portuali, quella dei marinai levantini provenienti dall’Oriente che si stabiliro in Ancona e quella di alcune famiglie originarie dalla laguna veneta che si stabilirono ad Ancona per dedicarsi all’attività della pesca.

Oggi quando si parla di dialetto anconetano viene in mente subito la rassegna dialettale che si tiene nel piccolo borgo di Varano, un colle a pochi minuti di macchina da Ancona sulla Riviera del Conero, uno dei castelli di Ancona, quando Ancona era una libera repubblica (1532); Varano aveva la funzione di difendere l’area del Conero, assieme ai castelli di Montacuto, Poggio, Massignano, Sirolo e Numana

Varano, sede del dialetto anconetano

A Varano ogni anno si tiene, tra agosto e settembre, una vera e propria kermesse del vernacolo: il Festival del Dialetto di Varano, una straordinaria e ricca rassegna dedicata al teatro e alla poesia in anconitano che nel tempo si è saputa catturare l’attenzione di migliaia di persone divenendo così la più importante passerella dialettale di tutta la provincia e della regione intera.

Undici serate all’insegna della sana risata, tutte da vivere e da gustare; la piazzetta di Varano, denominata “il paese dei dialetti”, accoglie gli appassionati del dialetto e del vernacolo ed i curiosi.

In concomitanza del Festival del dialetto si svolge a Varano anche la mostra “Rosso Conero DOC“, dedicata al noto vino prodotto nell’area del Conero e dunque anche intorno a Varano.

Il festival si tiene oggi anno tra fine agosto ed i primi di settembre.

 

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